Fotografia - La camera chiara di Roland Barthes su ibis.it

   

PHOTO CONTEST  “L’ETNA E IL SUO TERRITORIO”


L’Etna, fin dalla notte dei tempi,  ha ammaliato gli uomini, avidi di scoprirne i suoi più intimi meandri e la sua misteriosa bellezza, alla ricerca di quel legame tra realtà e immaginario come viaggio introspettivo dentro l’anima.

Il Vulcano, con i suoi paesaggi di incommensurabile bellezza, misteriosi e lunari, la sua flora ricca e varia, la caratteristica fauna, è il tema del Contest fotografico ideato da EikonCulture con il Patrocinio e la Compartecipazione del Comune di Mascali in occasione del 90° Anniversario della distruzione del paese causata dalla colata lavica del 1928. Un concorso fotografico per cogliere e interpretare l’essenza di questo patrimonio naturale e culturale nei suoi vari aspetti. 

Enter free!


DATE E TEMI

Il concorso si svolgerà dal 25 Ottobre 2018 al 5 Dicembre 2018, termine ultimo per l’invio delle fotografie.


CATEGORIA: L’Etna
 
MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
Ogni partecipante potrà inviare un massimo di 5 immagini, con relativa descrizione (max 2000 caratteri spazi inclusi).
L’invio delle immagini potrà avvenire esclusivamente in formato elettronico utilizzando l’indirizzo mail: 


· Le foto inviate potranno essere state pubblicate in passato o essere state inviate a precedenti concorsi.  Il partecipante deve essere il titolare dei copyright delle immagini e deve assicurare che ha il diritto per utilizzarle.

· Lo staff organizzativo declina ogni responsabilità per la mancanza di tali requisiti.

· Il formato accettato per l’invio delle immagini è JPEG, lato lungo 2500 pixel – 300dpi.
È consentita una minima elaborazione digitale delle immagini: taglio, luminosità, contrasto e conversione in bianco e nero. La giuria può escludere, senza appello, foto ritenute troppo modificate.

· E’ vietato l’HDR e modificare la vera realtà della scena dello scatto.

· I finalisti dovranno presentare i file originali delle foto (RAW). In assenza del RAW, inviare insieme al file originale jpg del concorso il file antecedente e il file successivo dello stesso.
 
· Le foto dovranno essere inviate in un’unica cartella compressa (winzip o winrar). La cartella dovrà contenere il nome e cognome dell’autore.

· Non verranno accettate fotografie con logo, firma o segni riconoscibili di qualsiasi genere.
Una volta inviate le  foto, non sarà possibile sostituirle.

· La Giuria valuterà l’immagine in base all’impatto visivo, alla composizione, all’originalità, alla tecnica, alla creatività, all’abilità di comunicare un messaggio, uno stato d’animo, un’emozione.

· Le decisioni della giuria sono insindacabili.
Il copyright rimane totalmente all´autore 
dell´immagine.

· Il partecipante autorizza EikonCulture all’uso delle proprie immagini ai fini promozionali.

· L’iscrizione al concorso implica l’accettazione integrale del presente regolamento.


SELEZIONE
Una giuria di esperti visionerà tutte le fotografie in linea con il presente regolamento e selezionerà 25 finalisti che saranno in esposizione durante la serata della premiazione al Palazzo della Cultura di Catania (Palazzo Platamone). Tra i 25 finalisti, durante la serata Evento, verranno individuati e premiati tre vincitori. Vincitori e finalisti saranno pubblicati su EikonCultureMagazine e sul sito Eikon e saranno in esposizione permanente al Museo del Palazzo di città di Mascali.

INFORMATIVA TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
Si informa che è garantita la piena osservanza di tutte le norme previste dalla Legge a protezione della Privacy, esplicitamente confermando la nostra attenta adesione al disposto del Regolamento dpr n.679/2016 ed a quanto ne discende, ed in particolare da quanto contenuto negli articoli dal 13 al 22, e all’articolo 34.
Il concorrente ha il diritto di accedere ai dati che lo riguardano e di esercitare i diritti di integrazione,  rettifica, cancellazione in qualsiasi momento contattandoci su eikonculture@gmail.com
I dati personali forniti dai concorrenti con la compilazione della scheda di iscrizione, raccolti e trattati con strumenti informatici, saranno utilizzati alle sole finalità del concorso.
I dati verranno conservati e protetti adottando adeguate modalità per il periodo di tempo necessario all’ esecuzione del servizio richiesto, e successivamente saranno archiviati  per un periodo di tempo di due anni, se non diversamente pattuito.
Il conferimento dei dati ed il consenso al relativo trattamento sono condizioni necessarie per la partecipazione al concorso.
Il presente concorso non è soggetto ad autorizzazione ministeriale ai sensi del D.P.R. n. 430 del 26/10/2001, art. 6.
                                                                                                                                       


© Vito Finocchiaro

ECVR EXIBITION 2018/19 | MEDITERRANEO

CALL FOR ENTRIES!!!  

Il Mediterraneo di Francesco Cito – La Mattanza, Favignana 1979 


La Sicilia e la sua identità territoriale è il tema di ECVR EXHIBITION 2018/19. Una collettiva itinerante che vede coinvolti diversi artisti del panorama nazionale nel raccontare una Sicilia lontana da preconcetti e stereotipi. Una collettiva che racconta l’isola con occhi e poesia diversi. Tradizioni, cultura, storia, miti, sincretismo, immagini che vogliono mettere in risalto le specificità ambientali, storiche ed etno-antropologiche che costituiscono la particolarità del territorio siciliano.


La Mattanza di Favignana Francesco Cito, due volte vincitore del World Press Photo, nella collettiva di Eikon!

Ogni partecipante dovrà inviare max 5 immagini jpg a 300 dpj. Le immagini dovranno essere accompagnate da titolo e breve descrizione (max 4000 caratteri spazi inclusi). Si prega di inviare in unica cartella compressa (winzip o winrar) a eikonculture@gmail.com

Inoltre, L’Evento e gli artisti  espositori saranno argomento della prossima pubblicazione di EikonCultureMagazine. Memorie, storie di vita, paesaggi, volti per mostrare l’essenza di questo territorio nel mondo!


© Francesco Cito
   
Havana, CUBA - EL BLOQUEO ©vito finocchiaro
   
   

DENTRO ALLE VISCERE DEL VULCANO – TRA MITO, LEGGENDA E REALTA’
La sensazione di scendere all'Inferno

L’Etna, A Muntagna come la chiamano le sue Genti, è un concentrato di miti, leggende ed intrecci culturali. Fin dalla notte dei tempi ha ammaliato gli uomini, avidi di scoprirne i suoi più intimi meandri e la sua misteriosa bellezza, alla ricerca di quel legame tra realtà e immaginario come viaggio introspettivo dentro l’anima. Tra le sue viscere fremono presenze oscure e sfuggenti, divinità occulte, giganti, maghi, fate e briganti. Il silenzio delle sue notti viene spesso squarciato dal faticoso ansimare di Efesto, che tra le buie cavità delle grotte forgia il ferro facendo innalzare al cielo lapilli di lava rossi e caldi come il sangue. Dentro alle sue orrifiche grotte, il terribile Gigante Encelado, che in quell’Inferno fu confinato per aver oltraggiato gli Dei dell’Olimpo, spalanca le fauci digrignando aguzzi “denti di cane” che nell’oscurità mostrano l’eterno tormento per la punizione ricevuta. Il suo respiro infuocato attraversa i meandri più profondi del Vulcano, investendo e travolgendo quanto si presenta dinanzi a quella dolorosa rabbia e risale fino alla vetta dove, sgorgando come un fiotto di sangue, tinge i fianchi della Muntagna e si espande lentamente sul suolo dell’isola dividendosi in lingue di fuoco simili a serpenti. Un terribile guardiano vigila su questi profondi baratri; i suoi latrati rintronano in quelle profondità; con gli occhi iniettati di sangue penetra nel buio, affinchè nessuno possa uscirne… è Cerbero, il mostruoso cane, custode degli abissi infernali…

   

Corso base di fotografia Tecnico/Pratico

Fotografare significa raccontare qualcosa. Scattare una fotografia vuol dire comunicare un messaggio a chi guarda un’immagine. La fotografia, come ogni altro linguaggio, ha un proprio codice, fatto di regole e di tecniche, ma ha anche una propria grammatica e una propria sintassi. Pertanto è indispensabile impararne segreti e principi, per farsi comprendere e rompere gli schemi. Per raccontare una storia bisogna leggere, studiare, prepararsi. Per questo EikonAcademy presenta un percorso strutturato di lezioni teoriche e pratiche, durante il quale, ogni partecipante, insieme a Vito Finocchiaro e ad altri fotografi professionisti, potrà apprendere gli aspetti più salienti del panorama fotografico contemporaneo, per arricchire il proprio bagaglio. Questo aspetto, insieme alla revisione costante del proprio lavoro, consentirà ai corsisti di sviluppare senso critico e capacità di analisi.

Martinsicuro Abruzzo © vito finocchiaro

   
   

Side Effects

by Vito Finocchiaro

Loneliness is an aspect of human existence.

Each man and woman, indeed, during their lifetime, experience this emotional state which places people in a condition of bareness in front of their being and their weakness.

Recent statistics show that almost 4 million Italians and 20% of the world population feel this state of being alone.A state that can irreversibly affect all aspects of an individual's health, from the cognitive area to the behavioral area. Most of the forms of isolation are experienced so painfully to trigger severe depression.

Those who live in this state of affairs often take refuge in alcohol, drugs and cigarettes, and tend to close themselves by creating a kind of vicious circle that severely affects their physical and psychic state. According to some researchers at the University of California there would be a real biological link between the bad health and the loneliness of an individual and would affect at least 50% of the risks of premature mortality compared to those who live a normal social life.


Mascali, Sicily – Italy. I followed for more than a year Alfio's claustrophobic life, his isolation, his pain. I have experienced the state of degradation of his home. I have seen the depression slowly catch her thoughts. I saw her taking refuge in alcohol and drugs. I heard her silent crying in the darkness of a cold room. Alfio is sick, has a heart attack, needs to detoxify and go to the community. Alfio wants to die.

   

Photo of the week

 

 

   

Lishui Photography Festival Exhibition

   

Lishui Photography Festival Exhibition

 

 

© vito finocchiaro

   

[...] Uno degli aspetti più dolorosi della distruzione di Mascali, fu il disperato attaccamento della popolazione alla sua Terra e alle sue proprie case. La gente restava come impietrita di fronte al dilagare della marea di fuoco; alcuni, anche a tre o quattro metri di distanza dalla lava, rimanevano sulla soglia di casa sorretti solo da una fede estrema. [...] di Francesco Fichera

   
ECVR settembre 2017 | San Benedetto del Tronto..."Il mio Workshop con Angelo Turetta" di Carla di Camillo

 

Angelo Turetta è un fotoreporter di grande spessore culturale e lo si avverte da subito, dalle sue prime battute. Fotografia per lui è concepire uno spazio, decidere la scenografia e aspettare che accada quello che secondo noi deve accadere. In un attimo ci ritroviamo a guardare foto di Bresson con un occhio nuovo, completamente diverso.

Turetta ci mostra linee, curve, persone, situazioni nelle sue foto, come se tutto fosse stato messo lì esattamente dove dovrebbe essere. Bresson (e ogni volta che lo nomina, si inginocchia) sa aspettare, sa prevenire quello che sta per accadere, sa innescare la trappola. Una trappola che ci impone a rimanere dentro la fotografia, perché ogni spazio di essa racconta una storia. Dalla sua analisi esce fuori che esistono gesti ripetuti, che la fotografia deve rivelare quello che l'occhio umano non vede, sabotando e interpretando la realtà, lasciando spazio all'immaginazione affinché il fruitore faccia il suo viaggio. Una perfetta costruzione geometrica degli spazi fa si che ogni fotogramma abbia all'interno dello stesso tanti fotogrammi, tante vite.

Vite in movimento, mossi sfocati, persone che escono dall'inquadratura, è proprio bleffando la realtà che le foto meravigliano e regalano una emozione e perché questo accada, bisogna spostare il punto di vista, perché modificando quello, la creatività si genera. Le immagini hanno un continuo bisogno di indefinito e, citando Bresson “La nitidezza è un concetto borghese”, ci invita a prendere possesso del nostro mezzo, gestendo tempi e diaframmi della nostra fotocamera per congelare realtà o per far scorrere il tempo perché immagini tecnicamente perfette risultano vuote.

I fiumi di parole che escono da Turetta ci raccontano con fervore e passione di fotografi che non riproducono ma interpretano e, mostrandoci Roberto Frank, ci apre lo guardo a nuove vite ad un nuovo modo di vedere spostando e isolando oggetti. William Klein ritaglia lo scatto e ci lascia immaginare ciò che accade fuori dalla fotografia: il fotografo che guarda colui che guarda.

Ma questi sono pochi dei tanti nomi che ci cita e ci mostra. E’come se avesse aperto il coperchio di una pentola con dell’acqua che bolle e non riuscisse più a richiuderlo per la troppa pressione. Ci parla del fotogiornalismo, di come questo sta morendo. Ci spiega che i giornali non pubblicano più nulla, e di quanto poco viene investito in persone competenti. Fotogiornalismo per lui oggi è raccontare la vita privata, la quotidianità.

Bisogna far fotografia con passione e dedizione e ci indica i tre i punti fondamentali che un fotografo non deve mai dimenticare di possedere: Cultura, Curiosità ed Umiltà.

La cultura data dal momento storico a quello politico, dalle arti al teatro, alla pittura, alla musica. La curiosità di guardare tutto con occhi sempre nuovi e diversi esercitando lo sguardo a vedere diversamente il quotidiano, a trasformare le cose che vediamo tutti i giorni. Umiltà è il coraggio di mettersi in discussione.

   
I Nahua, Mexico ©vito finocchiaro
   
©angelo raffaele turetta
   

Shooting Valle dei Templi Agrigento © vito finocchiaro

 

 

 

 

EikonCulture C.F. 93076860845