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"... una striscia nera, come un immenso nastro di lutto posato sulla terra: è la grande sciara di Mascali, la distesa di lava pietrificata scesa nel 1928 dal lontano cratere fino al mare sommergendo il paese sotto la sua nera onda infocata".

(Carlo Levi)

Rievocazione della processione del 3 Novembre sul territorio di Sant'Alfio per commemorare il Miracolo

 

[...] Uno degli aspetti più dolorosi della distruzione di Mascali, fu il disperato attaccamento della popolazione alla sua Terra e alle sue proprie case. La gente restava come impietrita di fronte al dilagare della marea di fuoco; alcuni, anche a tre o quattro metri di distanza dalla lava, rimanevano sulla soglia di casa sorretti solo da una fede estrema. [...] di Francesco Fichera

[...] One of the most painful aspects of Mascali's destruction was the desperate attachment of the population to his land and to his houses. The people remained petrified in front of the tide of fire; some, even three or four meters away from the lava, stayed on the doorstep of the house alone with an extreme faith. [...] by Francesco Fichera

In primo tempo parve che la lava minacciasse Nunziata, poi si riverso' nel torrente Vallonazzo, dirigendosi verso Mascali. Avanzando, bruciava alberi e travolgeva case. Appena erano lambiti del fuoco, gli alberi cominciavano a torcersi in una disperata agonia , poi le foglie ingiallivano e tutto il tronco ardeva con una fiamma bianca. Le case erano investite, coperte e sfondate. [...] dal libro di Francesco Fichera.
At first it seemed that the lava threatened Nunziata, then it poured into the creek Vallonazzo, heading towards Mascali. As it moved forward, it burned trees and carried away the houses. As soon as they were touched by the fire, the trees began to twist in a desperate agony, then the leaves were yellowing and the whole trunk burned with a white flame. The houses were covered, covered, and buried. [...]

LA CITTA’ SEPOLTA
Mascali 6 Novembre 1928
di Vito Finocchiaro

E’ nella notte tra il 2 e il 3 di Novembre che, intorno alle 2.30 circa, si apre una bocca eruttiva a quota 1850 metri a Nord del Rifugio Citelli, dalla quale fuoriesce un impetuoso fiume di lava che si incanala nel Torrente Magazzeni e si dirige verso il Comune di Sant’Alfio. Tra lo sgomento e il terrore, la popolazione si affida alla protezione dei suoi tre Santi Patroni. In balia delle intemperie e della forza brutale del vulcano, una folla di pellegrini in lacrime porta le reliquie dei Santi in processione e si inginocchia davanti a quella lingua di brace che sta per divorare ogni cosa. Un boato scuote le viscere della terra. La gente fugge atterrita. Sembra un’apocalisse. Sotto una pioggia di acqua, fango e sassi ognuno tenta la fuga da quello che sembra un destino segnato, abbandonando ogni cosa. Improvvisamente la lava arresta il suo cammino.

Si grida al miracolo. Sono le 21.00 circa del 4 Novembre, si apre una nuova frattura ad una quota tra 1200 e 1400 metri, che raggiunge la zona di Ripa della Naca. Un fiume orrifico si dirige verso Mascali. E’ il 6 di Novembre del 1928… L’impetuosa e distruttiva discesa non si arresta… L’intero abitato viene raggiunto e completamente distrutto il 7 di Novembre. Mascali viene sepolta dalla lava insieme ai suoi ricordi.

Sono passati quasi novant’anni da quella fatidica data che ha segnato per sempre la storia del territorio siciliano. Una data che è sempre rimasta scolpita nella mia anima…Un giorno impresso dentro di me da quando rivivevo, nel racconto dei miei nonni, la triste sorte toccata al loro paese. Quelle parole e gli occhi velati da un dolore mai placato, hanno continuato a penetrarmi la mente per anni, suscitando in me un miscuglio di emozioni forti, dolorose, miste a curiosità e interesse e che mi hanno spinto a voler ripercorrere, attraverso le immagini, quanto accaduto alla mia famiglia, alla mia gente e alla mia terra in quei fatali giorni del Novembre 1928….

THE BURIED TOWN
Mascali November 6, 1928
by Vito Finocchiaro

In the night between November 2 and 3, around 2.30 am, an eruptive mouth opens at 1850 meters north of the Citelli Refuge, from which a lava river flows into the Magazzeni torrent and head towards the Town of Sant'Alfio. Between fright and terror, the population relies on its Patron Saints. At the mercy of the weather and the brutal force of the volcano, a crowd of weeping pilgrims takes the relics of the saints in procession and kneels in front of that incandescent lava riverthat wants to devour everything. A roar shakes the bowels of the earth. The people run frightened. It looks like an apocalypse. Under a rain of water, mud and stones everyone tries to escape from what seems like a destiny marked, abandoning everything. Suddenly the lava stops its way.

It looks like a miracle. November 4 at 9 pma new fracture opens at a height of between 1200 and 1400 meters, reaching the Ripa of Naca area. A horrible river of lava heads to the Town of Mascali. It's November 6, 1928 ... The impetuous and destructive descent does not stop. The whole inhabited is reached and completely destroyed on November 7th. Mascali is buried with lava along with its memories.

Ninety years have passed since the fateful date that has always marked the history of the Sicilian territory.

A date that has always been carved into my soul ... A date that has always been carved into my mind ... One day impressed within me by my grandparents' story, the sad destiny of their country. Those words and eyes veiled with a never-ending sorrow continued to penetrate my mind for years, arousing in me a mixture of strong, painful emotions, mixed with curiosity and interest, and which pushed me to retrace through images, what happened to my family, my people, and my land in those fatal days of November 1928 ....

" Sino a quando era lecito pregare, si pregava. Nella chiesa tutta fiammeggiante di candele, la popolazione si è raccolta intorno all'immagine di San Leonardo e la preghiera si è levata fervida dal popolo in ginocchio.
Forse questa gente sente che qui ritornerà, che sotto la lava, fra qualche anno, risorgerà la terra buona e la ricoltiverà. Per tutto questo forse è serena ed è forte." « Corriere della Sera, Luigi Bottazzi

"As long as it was allowed to pray, they prayed. In the church lit by candlelight, the people gathered around the image of St. Leonard and prayer grew fervently from the kneeling people. Perhaps these people feel that here will come back, that under the lava, in a few years, the good land will rise and reappear. For all this perhaps she is serene and strong.” " From Corriere della Sera, Luigi Bottazzi "

CORPO REALE DEL GENIO CIVILE Verbale di consegna del Lotto legge 20-12-1928 n° 3195

Altarino, sul territorio di Sant'Alfio, in onore dei tre Santi, Alfio, Filadelfo, Cirino per il Miracolo del 3 Novembre